Giov. 17/07 Marc Ribot & Simone Massaron + LONIUS (Setola di Maiale)

Un sassofono che suona su di un tavolo in marmo “preparato”, rullante, piatti suonati con l’archetto da violoncello ed oggetti, microfoni a contatto, elettronica ed ancora piatti. Lonius è elettroacustica con piglio free-jazz che vuol dire tutto e niente, ogni membro della line-up ha maturato esperienza suonando con diversi musicisti/formazioni ed in diversi contesti.

Alessandro Buzzi www.myspace.com/alessandrobuzzi
Nato a Genova inizia a suonare rock’n’roll, reggae, funky, jazz…è un libero improvvisatore che suona batteria, un tavolo in marmo amplificato con microfoni a contatto e acciaio. Suona con mani, bacchette, spazzole, oggetti, etc.. Fra gli altri ha suonato e/o suona con Tristan Honsinger, Tim Trevor-Briscoe, Nicola Guazzaloca, Claudio Prodi, Airchamber 3, Madam P.

Andrea Ferraris www.myspace.com/airchamber3; www.myspace.com/ursociety; www.myspace.com/ulna00; www.myspace.com/silmuir
Nato ad Alessandria è un musicista autodidatta con un background proveniente dal circuito hardcore e da quello sperimentale. Con il passare del tempo ha iniziato ad utilizzare i pedali anche senza chitarra ed ha sviluppato una naturale propensione per l’improvvisazione e per il rumore. Fra gli altri ha suonato/registrato/collaborato e/o suona con Airchamber 3, Ur, John Russell, Ulna, Deep End, Gianni Mimmo, Claudio Parodi, Sil Muir (Andrea Marutti), Matteo Uggeri/Hue, Luca Sigurtà, Ultraviolet Makes Me Sick, Burning Defeat, Onefineday.

Giov. 17/07 BATTITI LIVE Marc Ribot & Simone Massaron


Prosegue la collaborazione con la trasmissione radiofonica Battiti, Radio3 Rai, un programma di Pino Saulo. Registreremo il concerto, con il prezioso aiuto di Gianmaria Aprile, che verrà trasmesso durante la trasmissione la prossima stagione.

www.myspace.com/phicophonicstudio

www.radio.rai.it/radio3/battiti

Giov. 17/07 MARC RIBOT & SIMONE MASSARON





Marc Ribot é uno dei musicisti più eclettici in attività: oltre ad una lunga serie di progetti solisti, ha collaborato con artisti del calibro di Tom Waits, John Zorn, Lounge Lizards, Elvis Costello e tantissimi altri, incluso l’italiano Vinicio Capossela.
Il suo talento si esprime attraverso una continua ricerca musicale e sonora; spazia dal jazz più classico all’avanguardia più estrema.

Chitarrista, compositore e insegnante di musica, Simone Massaron è un eclettico musicista che definire jazzista è riduttivo. La sua produzione spazia dai territori aperti dell’improvvisazione e della ricerca sonora alla tradizione del blues e della musica colta europea. Musicista non sempre convenzionale, utilizza sonorità insolite come loop, chitarre preparate ed è uno dei primi, della sua generazione, ad usare la chitarra fretless.

Ven. 27/06 Ultraviolet makes me sick (Urtovox)+News for Lulu (Zahr)


Tre ragazzi di Pavia, mettono in piedi nel 1999 un trio strumentale dal curioso nome, “Ultraviolet Makes me Sick” iniziando a comporre la propria musica. UVMMS è: Alberto Anadone, chitarra e occasionalmente basso fretless e non – Gianmaria Aprile, chitarra – Davie Impellizzeri - batteria. La musica è cinematica, calda, slow motion e fisica allo stesso tempo, semplice e poco arrangiata strettamente correlata all’ispirazione, sperimentale ma non complessa o mentale, e completamente strumentale, molte canzoni senza l’uso del basso (chitarra/chitarra/batteria).....
Il terzo album del gruppo, registrato e mixato nella camera piena di vecchi specchi di una vecchia cascina da GM. Aprile e L.Monti, è completato nel 2006/2007 con un ensemble di cinque elementi con voce e tastiera, che danno al suono di base dalla matrice rock psichedelico, un gusto pop. Finalizzato e masterizzato ad Amsterdam da Zlaya (www.zlayamusic.com), “Stuck in the Room full of Mirrors” esce ad inzio 2008 per l’etichetta indipendente italiana Utrovox records, e fissa un altro punto nel viaggio di Ultraviolet Mkes Me Sick, il punto di una produzione per la prima volta strutturata e complessa, che esplora rock, psichedelia, pop e strumentale come in uno sguardo profondo in un caleidoscopio.

I News For Lulu si formano a Pavia nel 2003 e la loro musica è una forma di indie-pop aperta a varie influenze. Tenendo sempre la forma-canzone come punto di partenza, i News For Lulu sviluppano ingenue melodie pop sottilmente disturbate da aperture elettriche e da vaghi accenni alla psichedelia. I News For Lulu sono anche poco portati a descrivere la propria musica, perciò tutto quello che avete appena letto potrebbe essere falso.

Sab. 21/06 Alessandro GRAZIAN (Trovarobato / Macaco Records) + Samuel Katarro


Alessandro Grazian nasce a Padova 6 lustri fa e si avvicina alla musica nei primi anni '90. Dopo esperienze in svariate formazioni musicali, nel 1998 inizia ad investire le proprie energie in un progetto solista, scrivendo in solitudine parole e musiche per le proprie canzoni.
Da solo con la propria chitarra acustica partecipa a numerosi concorsi musicali ottenendo buoni riconoscimenti e distinguendosi per verve interpretativa e particolarità della scrittura.
Dopo una lunga e solitaria gavetta, nel 2004 coinvolge nel proprio progetto alcuni musicisti, creando così le condizioni per la realizzazione del suo primo disco di canzoni, intitolato "Caduto" (2005). Il disco viene accolto positivamente e Alessandro comincia un intenso tour (oltre una settantina di date in giro per l'Italia).
Alessandro Grazian ha ricevuto numerosi riconoscimenti musicali: l'ultimo il 5 maggio 2006 vincendo il premio per la migliore interpretazione musicale al Mantova Musica Festival.
Nell'aprile del 2008 è uscito "Soffio di nero", un ep scaricabile contenente 6 brani che anticipa di alcuni mesi l'uscita del nuovo disco prevista per la fine dell'estate.
In parallelo all'attività di chansonnier si occupa di musica per il teatro (80 repliche come musicista di scena nello spettacolo "Nati sotto contraria stella" nel '06-'07-'08) e di arti figurative.


Samuel Katarro è il progetto solista di Alberto Mariotti avviato nel Maggio 2006, già chitarrista e cantante di alcuni gruppi dell’area pistoiese (Radio 85, Smirne, Korova) con i quali ha raggiunto ottimi risultati anche a livello nazionale con un repertorio inedito a metà tra new wave e noise-rock. Predilige la dimensione acustica scarna ed essenziale e la povertà di mezzi tecnici tipica dei primissimi bluesmen e folksingers americani immersa però in un’atmosfera certamente più nevrotica e schizofrenica propria del rock ed in particolare di certa new wave americana degli anni ’70 (Pere ubu, Devo, Talking Heads). Per Katarro la musica è una questione un po’ evangelica, un po’ patafisica ed un po’ gastrica… Le sue liriche affrontano tematiche legate agli scritti biblici, all’assurdo,al caos,al masochismo,ai cessi chimici ecc. ecc., ma sempre ricondotte al tema centrale della solitudine e dell’abbandono. Inizialmente ha partecipato ad alcuni concorsi in ambito locali ottenendo ottimi quanto inattesi riconoscimenti.
Nel mese di Maggio ha registrato una decina di brani presso uno studio professionale e prossimamente uscirà il suo primo album con la produzione artistica di Marco Fasolo dei Jennifer Gentle.