Scovata qualche anno fa dallabuonanima di John Peel, questa band inglese capitanata dallo stravagante Oly Ralfe (anche attore nella serie televisiva The Mighty Boosh, in onda sulla BBC3) si è fatta notare per un fantastico disco d'esordio capace di stare, come ha scritto Eddy Cilia, " da qualche favolosa parte tra i Rachel's e i Camper Van Beethoven, con qui un tocco di Black Heart Procession, là uno di Calexico o qualcosa sfuggito a A Hawk and A Hacksaw" e si conferma ora con un seguito "Attic Thieves" altrettanto bello e prezioso, che non sta mancando di entusiasmare gli ascoltatori.Ecco come è stato accolto su Blow Up: "Semplice magia. Canzoni che rapiscono, commuovono, avvincono… originalità che arriva senza forzature, precisione altera e insieme così intima di immaginario. Lunare, alcolica, misteriosa. Non possono esservi anticorpiné barriere emotivi per una stretta al cuore tanto intensa. Che è anche stretta di mano. Perché la musica gentile della Ralfe Band ha il pregio di confortare intanto che stupisce. Di essere ascolto carezzevole che vuole curarti mentre ti spiazza…. Fantasmi di Django Rheinardt e Pogues, Ennio Morricone e Dando Shaft si addensano in un diorama perfetto e suggestivo. Dopo l’esordio sorprendente di ‘Swords’, la lama pervasiva di Ralfe e Mitchell si fa ancora più carezzevole e tagliente. Sino a questo momento il mio disco dell’anno" (8) PiergiorgioPardo, Blow Up, ottobre 2008
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